Punto di partenza & accesso
L’avventura inizia al Rifugio Giaf (1.010 m), facilmente raggiungibile da Forni di Sopra su strada asfaltata, con parcheggio comodo vicino al ponte sul torrente. In alta stagione è meglio arrivare presto per evitare confusione.
Il percorso
- Sentiero CAI 342: da subito il tracciato sale deciso tra bosco misto, dal fitto di latifoglie all’ombra dei pini mughi
- Primo tratto: dopo circa 45–50 minuti, si raggiunge il rifugio, dopodiché si svolta sul bivio verso Forcella del Cason seguendo il CAI 342.
- Ghiaione ripido: superati i mughi, incomincia una ripida risalita su ghiaione instabile. Conviene camminare ai bordi (sinistra o destra) su terreno più solido, aiutandosi con le mani sul finale attraverso rocce e paretine verticali.
- Forcella del Cason (circa 2.250 m): appena fuori dal ghiaione, il panorama si apre sulle vette circostanti.
- Arrivo al bivacco: da qui si scende leggermente su sentiero a mezza costa verso il Bivacco Marchi Granzotto (2.152 m), situato su un ampio terrazzo naturale tra torri dolomitiche.
Statistiche
- Distanza: 9,8 km andata e ritorno
- Dislivello positivo: +1.450 m
- Durata totale: 6–8 h, con stima attorno alle 7 h
- Difficoltà: impegnativo, tratto su ghiaione e roccette, da considerare come escursione per escursionisti esperti
Cosa devi sapere
- Terreno instabile: il ghiaione richiede passo sicuro e, se possibile, l’uso di bastoncini.
- Tratti d’arrampicata: dopo il ghiaione, affronti roccette con mani e piedi; non è alpinismo, ma serve familiarità con passaggi esposti.
Perché sceglierlo
- Tramonti che esplodono di colori tra le torri dolomitiche.
- Cielo stellato aperto, con vista totale del firmamento – perfetto se camping o bivacco.
- Esperienza selvaggia e totalmente immersiva, lontano da tutto e tutti.









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